COMUNICATO STAMPA

“Da quando te ne sei andato”:
a Teramo un film sullo scrittore Emile Habibi

È giunto il tempo che la nazione araba prenda in considerazione la sua diversità.
Questa diversità è un segno di progresso e di evoluzione, non sta a significare un cedimento dell’identità araba nel suo insieme. Il popolo arabo palestinese è la comunità che ha il maggior bisogno di vedere riconosciute le sue peculiarità dal resto della nazione araba.

(Emile Habibi, 1994)

La “Linea di Pace” tracciata dal Deposito Dei Segni di Pescara insieme all’Università degli Studi di Teramo (Facoltà di Scienze della Comunicazione - Dottorato in “Epistemologia dell’informatica e mutamenti sociali”), in collaborazione con Babylon Servizi Linguistici, International Solidarity Movement, Osservatorio Palestina, Provincia di Teramo, presenta l’incontro con l’attore e regista Mohammad Bakri, per la prima volta in Abruzzo.                            La manifestazione avrà luogo giovedì 12 marzo presso l’aula 10 della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’’Università degli Studi di Teramo (Coste S. Agostino – Colle Parco) dalle 15.30 alle 19.30.

Al dibattito, intitolato “L’insistenza della memoria nei sensibili silenzi”, interverranno:
-    Fabrizio Deriu, docente di Comunicazione Teatrale dell’Università degli Studi di Teramo
-    Cam Lecce e Jörg Grünert del Deposito dei Segni: “Dal teatro ai profughi palestinesi”;
-    Mohammad Bakri: presentazione e proiezione del film “Da quando te ne sei andato”;

-    Diana Carminati, docente di storia dell’Europa Contemporanea dell’Università di Torino: “La risposta italiana        all’Appello Palestinese al Boicottaggio (BDS)”;

-    Alfredo Tradardi, attivista dell’International Solidarity Movement: “Note a margine del libro “La Pulizia Etnica della Palestina” di Ilan Pappe”.

Il film-documentario “Da quando te ne sei andato” (Since you’ve been gone, Palestina Israele, 2005, 58’) racconta l’esperienza e l’impegno artistico del suo maestro e amico, lo scrittore Emile Habibi scomparso nel 1996, a favore della salvaguardia dei diritti umani e della pace. Nel film, Mohammad Bakri visita la tomba dello scrittore e politico palestinese per raccontargli cosa è successo dalla sua morte. Sullo sfondo, le rivolte dell’ottobre 2000, l’Intifada palestinese, gli attacchi del terrore e la rappresaglia Israeliana. Due eventi cambiano il corso della vita di Bakri: l’attacco a Meron, nel quale due dei suoi nipoti sono attaccati e condannati per aver aiutato gli attentatori; e la produzione del suo film-documentario “Jenin, Jenin”, sull’omonimo campo palestinese colpito dal fuoco israeliano nell’aprile del 2002.
Lo scrittore e giornalista palestinese Emile Habibi (1922-1996) fu deputato comunista alla Knesset, il Parlamento israeliano. In “Le strane avventure di Felice Sventura il Pessottimista” (Editori Riuniti, Roma 1990, ristampato con il titolo “Il Pessottimista. Un arabo d’Israele”, Bompiani 2002) racconta la storia degli arabi palestinesi cittadini dello stato ebraico. La sua opera ha avuto un forte impatto su tutta la letteratura araba contemporanea.
Mohammad Bakri ha vinto nel 2004 il Premio Miglior Attore al Festival di Locarno per il film “Private” di Saverio Costanzo, e nel 2007 ha partecipato al film “La fattoria delle allodole” dei Fratelli Taviani. Nel 1986 ha curato la drammaturgia de “Il Pessottimista”, tratto dall’omonimo libro di Emile Habibi.

CENNI SUGLI OSPITI:

Fabrizio Deriu: docente di Comunicazione Teatrale Università degli Studi di Teramo; ricordiamo che è autore del libro: “Gian Maria Volonté. Il lavoro d’attore”; edito da collana “Biblioteca Teatrale; curatore e traduttore del testo di  Richard Schechner “Magnitudini della performance”.

Diana Carminati, professore associato di Storia dell’Europa contemporanea presso l’Università di Torino sino al 2004, si è occupata di problemi di storia della Resistenza in Piemonte; si è successivamente occupata di studi riguardanti la costruzione del discorso dell’identità locale a fine ottocento, su nazionalismo, militarismo, guerra e sistema patriarcale, studi sulla storia delle donne e della storia di genere, di cui sono stati pubblicati alcuni articoli. E’ stata direttrice nel 1995-98 del Cirsde (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle donne) presso l’Università di Torino. Ha lavorato dall’inizio degli anni ‘90 all’interno della rete italiana delle Donne in nero contro la guerra, nei Balcani e negli ultimi cinque anni in Palestina/Israele seguendo progetti internazionali (con OMS e Comune di Torino) con i Centri delle donne di Haifa e Gaza che si occupano di violenza contro le donne. E’ stato ripubblicato recentemente il suo libro “Langa partigiana ’43 – ‘45”, con altri scritti, a cura di Araba Fenice, Boves 2007.

Alfredo Tradardi, nato nel 1936, ingegnere, ha lavorato dal 1960 al 1991 alla Olivetti di Ivrea. E’ stato assessore alla cultura nel Comune di Ivrea nel ‘77 – ’79 e nel ’92 – ’93. E’ uno dei soci fondatori della associazione culturale itàca (www.frammenti.it). Dall’inizio del 2002 segue il problema palestinese. All’inizio del 2006 ha promosso la costituzione di ISM-Italia, gruppo di supporto dell’International Solidarity Movement (ISM) palestinese, del quale è uno dei coordinatori.

Mohammad Bakri                                                                                                                                                                               attore di teatro e di cinema, produttore e regista, è nato nel 1953 a Bina, in Galilea, nel nord di Israele. Attore professionista dal 1976, ha lavorato come attore in numerosi film, tra cui: “La Fattoria delle Allodole” (2007);          “Private “ di Saverio Costanzo (2004), Premio Miglior Attore Festival di Locarno; “Desperado Squame” di Benny Torati (2002); “La via lattea” di Ali Nasser (1997); “Sotto i piedi delle donne” di Rachida Krim (1997); “Haifa” di Rashid Masharawi (1996);  “La favola dei tre diamanti” di Michel Khleifi (1995); “Cup final”  Eran Riklis (1991); “Oltre le sbarre” di Uri Barbash (1984); “Anna k.” di Costa-Gravas (1983). Nel 1998 ha esordito come regista con “1948”; nel 2002 ha diretto il film-documentario “Jenin Jenin”; nel 2005 “Da quando te ne sei andato” dedicato allo scrittore Emile Habibi. Bakri ha lavorato nei teatri Israeliani e Palestinesi (Cisgiordania), tra cui: il Teatro Habima (il teatro nazionale di Israele), il Teatro Carmeni, il Teatro Haifa,  il Teatro Jerusalem Khan, il Teatro Alkasaba di Ramallah.

 Jörg Christoph Grünert,
Scultore, performer, drammaturgo, trainer di didattica artisica e pedagogia teatrale. Cultore della materia “Abilità Relazionali”, laboratorio professionalizzante, presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Impegnato in Progetti di Scambi e Formazione con il Centro Al Jana/Arcpa di Beirut, Libano.

Cam Lecce                                                                                                                                                                                        Attrice, mascheraia, trampoliere, trainer di pedagogia teatrale e didattica artistica. Docente del laboratorio professionalizzante  “Abilità Relazionali” presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Presidente dell’associazione culturale Deposito Dei Segni di Pescara. Impegnata in Progetti di Scambi e Formazione con il Centro Al Jana/Arcpa di Beirut, Libano.

 

www.depositodeisegni.org/

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