REPORT

JANANA SUMMER ENCOUNTER 2009

Stare insieme imparando creativamente!

La Principessa di Bissan è il racconto inventato e rappresentato dai partecipanti del workshop condotto da Cam Lecce e Joerg Gruenert, del Deposito Dei Segni, nella ottava edizione del Janana Summer Encounter a Brumana, Libano.

Tra pedagogia teatrale e didattica artistica si è snodato il percorso espressivo proposto nel workshop: “Il Libro Vivente”, che ha incontrato l’entusiasmo e il favore dei partecipanti, i quali hanno vissuto e condiviso una esperienza formativa  di apprendimento attivo, prendendo appunti nel proprio diario di bordo, per registrare tutte le informazioni che man mano arricchiva il flusso esperienziale che vivevano durante le attività, imparando creativamente come inventare storie e drammatizzarle, costruire libri e illustrarli, come creare una struttura narrativa e drammatizzarla, ma soprattutto con quali modalità ludiche riproporre quanto appreso nei propri luoghi, nelle associazioni o nei centri in cui svolgono loro stessi attività socioculturali.

Le attività seguite dal gruppo composto da libanesi, palestinesi, egiziani e irlandesi prevedevano per la costruzione del libro una tecnica con pagine a fisarmonica, per illustrarlo tecniche che andavano dal graffito all’acquerello, dalla stampa xilografica al bianco/nero, dal carboncino alla tempera. Per narrarlo proponevano una struttura di base per inventare storie e sviluppare trame narrative, metodi per drammatizzarle e rappresentarle con il linguaggio del corpo. Per la trascrizione del testo narrativo è stata impiegata la scrittura araba non solo come testualità ma anche come motivo grafico.

 

è importante puntualizzare che  il Janana Summer Encounter è un appuntamento internazionale di formazione e aggiornamento nell’ambito artistico-pedagogico. Suo obiettivo è la formazione e l’aggiornamento continuo degli operatori socioculturali locali per sostenerli professionalmente affinché possano intervenire, con sempre maggiore abilità e capacità, nei contesti a rischio e deprivati, così come sono i campi profughi, le zone di guerra, le aree fortemente emarginate, traumatizzate e non ultimo promuovere il dialogo tra le comunità libanesi e palestinesi.

Al Janana Summer Encounter erano presenti operatori e artisti formatori provenienti anche da Germania, Inghilterra, Francia, Egitto, Giordania, Palestina, Libano, Irlanda, Svizzera, seguiti da 120 partecipanti libanesi, palestinesi, giordani ed egiziani.

 

Ricordiamo che le attività di teatro didattico e sociale che Deposito Dei Segni svolge da sei anni in Libano sono presenti all’interno dell’Annale di TEATRO E STORIA – Annale 29, XXII (2008), pubblicato da Bulzoni nel febbraio 2009.  Il volume pone attenzione alle voci del teatro vivente coniugando riflessioni sul lavoro storico e teorico e investiga sulla scena, le metodologie, i grandi maestri con monografie, interventi, report e lettere.

Il report: “Teatro didattico nei campi profughi palestinesi in Libano”, scritto da Cam Lecce e Jörg Grünert del Deposito Dei Segni è preceduto da una nota introduttiva di Raimondo Guarino, docente di Discipline dello Spettacolo nell’Università di Roma Tre.

Janana Summer Encounter è organizzato dal Centro “Al Jana/Arcpa di Beirut, ong libanese impegnata nella promozione del dialogo delle comunità locali.

La partecipazione di Deposito Dei Segni al forum internazionale rientra tra le attività previste nel  Progetto Culturale Internazionale “La linea di pace”, attività didattico-pedagogiche per la formazione, educazione e promozione di una cultura della pace e dei diritti umani, con particolare riferimento alla condizione dei rifugiati palestinesi nei campi profughi e delle aree svantaggiate ed emarginate del Libano, e per la divulgazione delle culture che vivono lungo le sponde del Mediterraneo.

Il progetto è sostenuto dai Comuni di Pescara e Spoltore ; dalle Province di Pescara e Teramo e dalla Regione Abruzzo; e gode del Patrocinio della Presidenza della Giunta Regionale, della Presidenza del Consiglio Regionale, Comune di Giulianova, della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo, della Facoltà di Scienze Sociali e della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università “G. d’Annunzio” di Pescara-Chieti, dell’Aiccre Abruzzo, della CGIL Regionale, delle Camere del Lavoro Territoriale di Pescara e Teramo.

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