Archivio per la Categoria “Janana Festival”


Siamo stremati dall’impotenza a cui soggiacciamo inermi,
poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo,
inviamo un appello non per sovrapporci,
ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà
a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.
FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

 

APPELLO!

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:


FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!
CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI

FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia

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Report
dal 25 aprile al 1 maggio 2008 si è svolto in Libano
Janana Mobile Spring Festival Itinerante di Primavera
Janana Mobile Spring Festival Itinerante di Primavera, conclude le attività di promozione alla lettura e alla scolarizzazione che Arcpa/Al Jana in collaborazione con Child Friendly Libraries organizzano su tutto il territorio libanese, coinvolgendo 57 Ong in network, con la cooperazione di biblioteche, associazioni, organizzazioni civili, scuole e municipalità libanesi.

Il Festival si svolge durante le vacanze da scuola della Pasqua ortodossa, offre appuntamenti e avvenimenti di vario genere e si annuncia nei luoghi con un imbonitore speciale: “un autobus” da cui, come le carovane dei commedianti dell’arte, scende una chiassosa quanto allegra compagnia che dispensa arte, clownerie, teatro di strada e divertimento.

Noi, Cam Lecce e Jörg Grünert del Deposito Dei Segni, siamo stati invitati a partecipare al festival, sia come formatori e sia come artisti.
Nella settimana precedente al festival abbiamo condotto un laboratorio di pedagogia teatrale e didattica artistica a cui hanno partecipato giovani dei campi profughi palestinesi e giovani libanesi provenienti da tutta la regione, da cui è nata la spettacolazione di teatro di strada “La Figlia del Re” presentata nel festival.
Caratteristica del Festival è quella di vedere in scena non solo gli artisti, ma anche i giovani delle comunità locali che si stanno professionalizzando nelle arti espressive.
Il programma prevedeva
- l’esibizione dei clown e acrobati svedesi-palestinesi del Circuna;
- la presenza di musicisti libanesi e palestinesi Tarek Rachacha, Ashraf Shoul;,
- la spettacolazione di teatro di strada “La Figlia del Re”, a cura di Cam Lecce e Jörg Grünert,
- la presenza del poeta Edvino Ugolini della rete Artisti contro la guerra;
- la grande parata finale.
Il festival itinerante da nord a sud da est ad ovest ha coinvolto centinaia e centinaia di bambini, ragazzi, giovani, adulti e vecchi, si è svolto presso:
- Sanaye’ Garden a Beirut,
- Campo profughi di Al Jaleed a Baa’lbeck ,
- Al Mina Garden a Tripoli,
- Public Park a Tiro,
- Bab Al Saray a Sidone,
- Ras El Ein Garden di Baa’lbeck.

Cam Lecce e Jörg Grünert

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Prosegue la nostra cooperazione artistica con il Centro ARCPA/AL-JANA di Beirut.

Da domani 18 aprile fino al 4 maggio, saremo in Libano per partecipare nuovamente al Janana Spring Festival, manifestazione itinerante, organizzata dal Centro ARCPA/AL-JANA in collaborazione con il Children - Friendly Library Networks, una rete che coinvolge 57 biblioteche, manifestazione rivolta soprattutto alle comunità dei profughi palestinesi presenti sul territorio libanese.

«Il Janana Spring Festival è pensato come avvenimento fortemente ludico si annuncia nei campi attraverso un imbonitore speciale: un autobus da cui, come le carovane dei commedianti dell’arte, scende una chiassosa e allegra compagnia che dispensa arte, clownerie, teatro di strada e divertimento, portando in parata colori e scompiglio nei campi, travolgendo per alcune ore la miseria di questi luoghi molto poveri».

Il Festival è preceduto da diverse attività e coinvolge centinaia di bambini e giovani delle comunità, che presentano lavori creativi preparati appositamente dalle Ong locali, già impegnate a promuovere, nelle singole biblioteche, letture espressive, narrazioni orali, proiezioni di film, giochi all’aperto, giochi di espressione corporea, drammatizzazioni di storie, percorsi didattico educativi di pittura e artigianato.

Durante la settimana precedente il Festival svolgeremo il workshop intitolato “Se l’altro fossi io”, un laboratorio di formazione in cui, sviluppando percorsi teatrali e proponendo interazioni, i partecipanti apprenderanno metodi e strategie relazionali capaci di promuovere la gestione del conflitto e sostenere l’ascolto attivo. Il workshop è rivolto agli operatori locali che operano nei campi profughi e nelle aree svantaggiate ed emarginate del Libano. Durante le giornate del Festival, invece, interverremo con azioni di teatro di strada».

saluti Cam Lecce e Jörg Grünert - deposito Dei Segni

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