Archivio per la Categoria “Mostre”


IL SEPOLCRO ARTISTICO

 EDIZIONE 2010

sepolcroartistico_jorg.grunert_aprile2010_titolo

 

 


Mostra d’Arte Contemporanea

 

a cura Antonio Zimarino

 

sepolcroartistico_jorg.grunert_aprile2010_600

 

 

installazione di Jörg Grünert dal titolo

 

RES EXTENSA

 

inaugurazione giovedi 1 aprile 2010 ore 18:00,
Chiesa di San Giovanni Battista di Penne (PE)

interventi

Antonio Di Vincenzo
LA PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO DI PENNE NEL XVIII SECOLO
TRA VERA FEDE E FANATISMO


Serena Valentini
RECITAL DI UN TESTO POPOLARE SULLA PASSIONE DI GESÙ CRISTO

 

Chiesa di San Giovanni Battista di Penne
dal 1 al 18 aprile 2010
tutti i giorni dalle ore 16:00 alle 20:00

con i patrocini di

 

COMUNE DI PENNE
PROVINCIA DI PESCARA
Italia Nostra Sezione di Penne
Agenzia per la Promozione Culturale - Penne

Comments Nessun Commento »

Siamo stremati dall’impotenza a cui soggiacciamo inermi,
poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo,
inviamo un appello non per sovrapporci,
ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà
a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.
FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

 

APPELLO!

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:


FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!
CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI

FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia

L'immagine “http://www.siatec.net/bloggersperlapace/upload/rte/lab.co.ma.2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

L'immagine “http://www.siatec.net/bloggersperlapace/upload/rte/lab.co.ma.3.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Comments Nessun Commento »

angelosenzafortuna

 

Jörg Cristoph Grünert:

“Vie dell’esilio” all’ex Auru, Pescara

 

L’Abruzzo come terra elettiva e di ispirazione estetica: è l’approdo scelto dallo scultore, performer e drammaturgo tedesco Jörg Cristoph Grünert, per raccontare il proprio percorso artistico. L’ass.cult. Deposito dei Segni inaugurerà sabato 29 novembre alle 18,00 la mostra “Vie dell’esilio” al piano terra dell’Ala Nord dell’ex Aurum: la mostra curata dal critico d’arte Rolando Alfonso sarà visitabile ad ingresso gratuito fino al 15 gennaio 2009 (dal martedì al sabato orario 9.30-13.30, 15.30-19.30, la domenica dalle 15.30 alle 19.30).

«Del cammino espressivo intrapreso da Jörg Grünert all’interno della sfera estetica – spiega Rolando Alfonso – ciò che maggiormente ci colpisce non è tanto la severità della ricerca formale, che come tale affronta e risolve sciogliendo, come gran parte degli artisti della seconda metà del Novecento, i nodi teorici che la contemporaneità ha disposto contro la definitiva sentenza hegeliana della morte dell’arte, quanto l’empatia, ben strutturata, tra ogni atto espressivo e la sua verifica sul piano propriamente esistenziale, umano. Nelle sue opere il vasto e tormentato mondo della cultura artistica tedesca s’impone ancora. Gli interrogativi che dal dopoguerra l’hanno animata si ripresentano a Jörg Grunert nella loro perentorietà, ma le certezze epistemiche dei territori del segno e della comunicazione, intese sempre come risolutive sul piano del significato e residui di una catarsi espressiva della sua cultura d’origine, sfumano a contatto con la cultura del sud europeo e mediterraneo. Una forte volontà di accostare e rappresentare la dimensione tragica dell’uomo contemporaneo è ciò che lo anima. Le sue opere sono delle quaestio sul senso del dolore ma in esse s’intravede anche la traccia mai disattesa di una ricerca di giustizia che possa lenirlo. Non è sbagliato usare il termine di armonia del dolore».

La mostra antologica presenta oltre sessanta opere tra installazioni, sculture e pitture eseguite con materiali e tecniche differenti ed è accompagnata dal catalogo con testi critici di Antonio Picariello e Rolando Alfonso e foto di Gino Di Paolo. “Vie dell’esilio” è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Regionale e dagli assessorati alla cultura della Provincia e del Comune di Pescara.

Addetta stampa Deposito Dei Segni - Cristina Mosca -

Comments Nessun Commento »