Archivio per la Categoria “Palestina”


Ciao a tutti, allego locandina della serata organizzata per raccogliere fondi per Gaza
saluti, cam - deposito dei segni

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“GAZA MUORE – SOS GAZA”

 

 

 

Al Wake Up! di Pescara il 4 febbraio

raccolta fondi per la popolazione di Gaza

 

L’associazione culturale Deposito dei Segni, Intercity Magazine e Wake Up in collaborazione con Mente Locale, Movimentazioni, Aiutiamoli a vivere, Dema, Kabala Service e Mamao Design. Mate , I Cerchi delle Fate di Matera, propongono per mercoledì 4 febbraio una serata di raccolta fondi per la popolazione di Gaza.

L’evento, alla cui realizzazione lo staff del locale, i musicisti e i performer hanno aderito a titolo assolutamente gratuito, avrà inizio alle 20,30 con un buffet di cibo palestinese a cura di Nasser, Agnese, Saer e volontari, e proseguirà alternando momenti musicali e reading a tema. Si esibiranno sul palco i DisCanto, Michelangelo Del Conte, Jorge Ro, Giulio Corda, il Rogerio Celestino Trio, i Maga Dog, Regatta De Blanc, Mr Fresh, Run KKK; e si occuperanno delle performance e dei reading Cam Lecce, Jörg Grünert, Icks Borea, Susanna Costaglione, Giovanni Di Iacovo, Flavia Valoppi e Teatro Immediato. Tramite la proiezioni in loop di diapositive, verranno inoltre raccontati gli accadimenti storici che hanno preceduto e seguito la risoluzione 181 dell’Onu del 1948: fatti storici che possono aiutare la comprensione odierna della complessa situazione palestinese-israeliana.

«I continui bombardamenti dall’aria, terra e mare da parte dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza hanno causato distruzioni e morti indicibili. La Striscia di Gaza copre una superficie di 360 km quadrati in cui vivevano, fino al 27 dicembre, circa 1.500.000 abitanti. Dopo 22 giorni di bombardamenti c’è una straziante emergenza umanitaria, con cui la popolazione sfollata deve fare i conti per cercare di sopravvivere in condizioni igienico-sanitarie proibitive, mancanza di cibo e medicinali. Bambini, donne, anziani traumatizzati senza più una casa». I fondi raccolti il 4 febbraio saranno devoluti all’associazione “GAZZELLA ONLUS”, che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra essenzialmente nel territorio di Gaza. Garante dell’associazione nel territorio di Gaza è la “Palestinian Medical Relief Society”, l’organizzazione di medici volontari che negli ultimi trent’anni si è occupata della sanità pubblica sotto l’occupazione militare. Nei suoi otto anni di attività “GAZZELLA ONLUS” (www.gazzella-onlus.com)ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 1500 bambini feriti. A questo proposito, la serata sarà preceduta da un incontro aperto alla cittadinanza (ore 17.00, Caffé Letterario di via delle Caserme) in cui Alessandro Isopi, laureato in lingue orientali e volontario di “Gazzella Onlus”, di recente ritorno dalla Palestina, porterà la sua testimonianza sulle attività della sua associazione.

 

 

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Siamo stremati dall’impotenza a cui soggiacciamo inermi,
poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo,
inviamo un appello non per sovrapporci,
ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà
a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.
FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

 

APPELLO!

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:


FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!
CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI

FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia

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